LAGHETTO DI
SAN BENEDETTO

È un fragore che si fa sempre più forte, quasi un richiamo per spiriti curiosi, quello che vi accompagna lungo il breve sentiero che percorre la riva sinistra del giovane Aniene, poco più a monte dei ruderi della Villa di Nerone. Un fragore che all’inizio si percepisce appena e di cui non si comprende la fonte finché non si arriva al capolinea. E lì, raggiunta la piccola caletta naturale, si svela la rigogliosa cascata naturale prodotta dal fiume Aniene, che dopo uno slalom tra le rocce si tuffa nel laghetto sottostante dando vita ad uno dei più suggestivi spettacoli naturali del territorio. E poco importa se è alta quanto un’unghia delle Marmore: il contesto naturale in cui è immersa è una gioia per gli occhi e per l’anima.

Per i ragazzi di Subiaco (beh, magari ex-ragazzi) il laghetto di San Benedetto è anche la location delle gare estive di tuffi, quei du’ picchi aju laghetto che ogni anno vedevano indomiti (e improvvisati) tuffatori e tuffatrici affrontarsi nel produrre l’acrobazia più bella, quella più estrosa e così via. Sì, più o meno come fanno a Santa Maria di Leuca i pazzi che si lanciano dal Ponte del Ciolo, solo che lì sono 32 metri, qui 3,2. E se sei fortunato da noi rischi di riemergere con una trota, lì con un trauma cranico.

In sitesi, il laghetto di San Benedetto è senza dubbio una delle mete più fresche e suggestive del Lazio. Non ci andrete per abbronzarvi (e neanche per tuffarvi, se siete sani di mente), ma è un’ottima soluzione per tutti quelli che vogliono fuggire dalla canicola estiva ma non intendono piegarsi ai condizionatori dei centri commerciali… una sola raccomandazione: lasciare l’ambiente pulito non è una frase retorica ma una forma di rispetto per la natura, per gli altri e… per te stesso che tornerai al laghetto!

Come si raggiunge il Laghetto di San Benedetto?

Il laghetto si trova in prossimità della Villa di Nerone: una volta superati i ruderi in direzione dei Monasteri Benedettini, si prende la strada a destra che scende per costeggiare il corso dell’Aniene. Raggiunta l’area pic-nic si lascia la macchina e si prosegue a piedi per il breve sentiero che porta esclusivamente al laghetto.

Raccomandiamo di prestare la massima attenzione: per quanto il sentiero sia molto semplice e adatto a tutti, il ponte che si attraversa non è sempre in condizioni ottimali e tutto il percorso è scivoloso a causa della forte umidità.

Quando si va al Laghetto di San Benedetto?

Beh, d’estate è una vera goduria per il fresco e l’ombra, e la notizia si è sparsa al punto che nei fine settimana di luglio e agosto sembra di stare a Fregene. Il che è un bene se volete rimorchiare o fare amicizia, un male se cercate la pace. In questo secondo caso, meglio andarci nei giorni infrasettimanali. Durante le mezze stagioni (ammesso che esistano ancora) il laghetto di San Benedetto mantiene inalterato il suo fascino e c’è meno confusione. D’inverno non è che sia brutto, ma copritevi davvero bene.

Laghetto di San Benedetto

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È un fragore che si fa sempre più forte, quasi un richiamo per spiriti curiosi, quello che vi accompagna lungo il breve sentiero che percorre la riva sinistra del giovane Aniene, poco più a monte dei ruderi della Villa di Nerone. Un fragore che all’inizio si percepisce appena e di cui non si comprende la fonte finché non si arriva al capolinea. E lì, raggiunta la piccola caletta naturale, si svela la rigogliosa cascata naturale prodotta dal fiume Aniene, che dopo uno slalom tra le rocce si tuffa nel laghetto sottostante dando vita ad uno dei più suggestivi spettacoli naturali del territorio. E poco importa se è alta quanto un’unghia delle Marmore: il contesto naturale in cui è immersa è una gioia per gli occhi e per l’anima.

Per i ragazzi di Subiaco (beh, magari ex-ragazzi) il laghetto di San Benedetto è anche la location delle gare estive di tuffi, quei du’ picchi aju laghetto che ogni anno vedevano indomiti (e improvvisati) tuffatori e tuffatrici affrontarsi nel produrre l’acrobazia più bella, quella più estrosa e così via. Sì, più o meno come fanno a Santa Maria di Leuca i pazzi che si lanciano dal Ponte del Ciolo, solo che lì sono 32 metri, qui 3,2. E se sei fortunato da noi rischi di riemergere con una trota, lì con un trauma cranico.

In sitesi, il laghetto di San Benedetto è senza dubbio una delle mete più fresche e suggestive del Lazio. Non ci andrete per abbronzarvi (e neanche per tuffarvi, se siete sani di mente), ma è un’ottima soluzione per tutti quelli che vogliono fuggire dalla canicola estiva ma non intendono piegarsi ai condizionatori dei centri commerciali… una sola raccomandazione: lasciare l’ambiente pulito non è una frase retorica ma una forma di rispetto per la natura, per gli altri e… per te stesso che tornerai al laghetto!

Come si raggiunge il Laghetto di San Benedetto?

Il laghetto si trova in prossimità della Villa di Nerone: una volta superati i ruderi in direzione dei Monasteri Benedettini, si prende la strada a destra che scende per costeggiare il corso dell’Aniene. Raggiunta l’area pic-nic si lascia la macchina e si prosegue a piedi per il breve sentiero che porta esclusivamente al laghetto.

Raccomandiamo di prestare la massima attenzione: per quanto il sentiero sia molto semplice e adatto a tutti, il ponte che si attraversa non è sempre in condizioni ottimali e tutto il percorso è scivoloso a causa della forte umidità.

Quando si va al Laghetto di San Benedetto?

Beh, d’estate è una vera goduria per il fresco e l’ombra, e la notizia si è sparsa al punto che nei fine settimana di luglio e agosto sembra di stare a Fregene. Il che è un bene se volete rimorchiare o fare amicizia, un male se cercate la pace. In questo secondo caso, meglio andarci nei giorni infrasettimanali. Durante le mezze stagioni (ammesso che esistano ancora) il laghetto di San Benedetto mantiene inalterato il suo fascino e c’è meno confusione. D’inverno non è che sia brutto, ma copritevi davvero bene.

Laghetto di San Benedetto

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