Borgo degli Opifici

… infatti si ha dalle antiche memorie, che questo Castello [Subiaco] colle sue vicinanze chiamavasi Mandre; denominazione, che derivò dalla moltitudine de’ giumenti, schiavi, e armenti che in que’ luoghi si congregarono, e presero stanza in occasione de’ grandiosi lavori, che si fecero e nella predetta Villa [di Nerone], e negli Acquedotti, e ne’ laghi medesimi.

 

Sante Viola, Storia di Tivoli

 

Se fossimo passati di qui un secolo fa avremmo ascoltato tutti i rumori del borgo. L’incudine del fabbro e il suono del rame battuto, il profumo del pane e l’odore di cuoio maneggiato dal calzolaio. Il Borgo degli Opifici, un tempo chiamato Mandre, è il nucleo più antico della città di Subiaco, nato sulla sponda destra del fiume Aniene per sfruttarne l’impeto quando l’energia elettrica era ancora di là da venire, e diventato nel tempo il fronte del porto di una città che basava la sua economia sulla risorsa fluviale.

Oggi che il fiume non muove più complessi macchinari meccanici e le botteghe hanno chiuso i battenti, resta il fascino silenzioso di un luogo in cui è possibile leggere il rapporto che lega Subiaco al fiume Aniene. Un rapporto oggi rinnovato dall’attività dei giovani sublacensi di Vivere l’Aniene che, con i loro gommoni, accompagnano i turisti lungo l’“arteria blu” di Subiaco.

Potremmo scrivere un libro intero sugli aneddoti, i personaggi e il significato che questo Borgo riveste per Subiaco. Ma fidatevi di noi: è una storia che vale la pena ascoltare dalla voce dei nipoti di quei bottegai, per non perdere la memoria dell’Italia che è stata.
Ethea ha raccolto queste memorie, ed è a vostra disposizione per raccontarvele.

Cosa c'è da vedere?

– Il quartiere: il più antico nucleo urbano di Subiaco. Due vicoli che si incontrano racchiusi fra quattro archi medievali, a ridosso del fiume Aniene.

– Il Borgo dei Cartai, situato sul fiume, ultimo custode dei saperi artigiani

Quanto costa?

Passeggiare non costa nulla e fa bene al corpo e allo spirito. 🙂

Il Borgo dei Cartai prevede specifici tempi e modi di accesso: meglio consultare il sito o contattarli per sapere se è aperto!

Posso andarci tutto l'anno?

Le strade degli Opifici puoi percorrerle quando ti pare. D’estate è particolarmente piacevole: la freschezza del fiume si sente!

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Opifici

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Se fossimo passati di qui un secolo fa avremmo ascoltato tutti i rumori del borgo. L’incudine del fabbro e il suono del rame battuto, il profumo del pane e l’odore di cuoio maneggiato dal calzolaio. Il Borgo degli Opifici, un tempo chiamato Mandre, è il nucleo più antico della città di Subiaco, nato sulla sponda destra del fiume Aniene per sfruttarne l’impeto quando l’energia elettrica era ancora di là da venire, e diventato nel tempo il fronte del porto di una città che basava la sua economia sulla risorsa fluviale.

Oggi che il fiume non muove più complessi macchinari meccanici e le botteghe hanno chiuso i battenti, resta il fascino silenzioso di un luogo in cui è possibile leggere il rapporto che lega Subiaco al fiume Aniene. Un rapporto oggi rinnovato dall’attività dei giovani sublacensi di Vivere l’Aniene che, con i loro gommoni, accompagnano i turisti lungo l’“arteria blu” di Subiaco.

Potremmo scrivere un libro intero sugli aneddoti, i personaggi e il significato che questo Borgo riveste per Subiaco. Ma fidatevi di noi: è una storia che vale la pena ascoltare dalla voce dei nipoti di quei bottegai, per non perdere la memoria dell’Italia che è stata.
Ethea ha raccolto queste memorie, ed è a vostra disposizione per raccontarvele.

Per riassumere:

 

Cosa c'è da vedere?

– Il quartiere: il più antico nucleo urbano di Subiaco. Due vicoli che si incontrano racchiusi fra quattro archi medievali, a ridosso del fiume Aniene.

– Il Borgo dei Cartai, situato sul fiume, ultimo custode dei saperi artigiani

Quanto costa?

Passeggiare non costa nulla e fa bene al corpo e allo spirito. 🙂

Il Borgo dei Cartai prevede specifici tempi e modi di accesso: meglio consultare il sito o contattarli per sapere se è aperto!

Posso andarci tutto l'anno?

Le strade degli Opifici puoi percorrerle quando ti pare. D’estate è particolarmente piacevole: la freschezza del fiume si sente!

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