15 Luglio 2020
Fra’ Diavolo nella Valle Santa
di Marco Angelucci

Se si parla di cinema in Italia, parliamo di Roma: Mastroianni nella Fontana di Trevi, Alberto Sordi in cima al Colosseo e la Magnani che corre per le strade del Prenestino. La capitale ha instaurato, nell’ultimo secolo, un legame indissolubile con la settima arte, proiettata sugli schermi cinematografici di tutto il mondo.

Ma analizzando bene molte pellicole, italiane e non, non si può fare a meno di notare dei paesaggi familiari, conosciuti soprattutto da noi, abitanti della Valle dell’Aniene. Nel corso degli anni molte produzioni, approfittando della breve distanza dalla capitale, hanno trovato nei monti Simbruini e nei suoi paesi delle location economiche ma molto caratteristiche, ed è così che la piazzetta dove giocavamo da piccoli o le montagne delle nostre gite domenicali sono diventate set cinematografici, ospitando troupe e stelle del cinema e venendo immortalate per sempre su pellicola 35 millimetri.

La rubrica che iniziamo con questo articolo, Studios Aniene, vuole tracciare un percorso nella storia e nella geografia della nostra terra, (ri)scoprendone il valore artistico e culturale.

Il primo film di cui voglio raccontarvi è Fra’ Diavolo, pellicola del 1941 diretta da un giovanissimo Luigi Zampa, regista romano conosciuto successivamente per i classici della commedia Il Vigile e Il medico della mutua, con protagonista Alberto Sordi.

Il lungometraggio è una delle tante trasposizioni sulla vita di Fra Diavolo, al secolo Michele Pezza, soldato e poi brigante del Regno delle Due Sicilie che all’inizio dell’ottocento imperversava nelle campagne tra Fondi e Formia.

Molti degli esterni del film sono stati girati tra Subiaco e Jenne, ed è così che nei primi minuti del film possiamo vedere i briganti cavalcare a perdifiato nella vallata dell’Aniene, ma anche caratteristici scorci di Subiaco: il ponte di San Francesco e la vicina Villa Scarpellini, all’epoca ancora abitata dal conte Alberto Scarpellini. Una chicca del film sono le riprese lungo il fiume, in cui è possibile vedere uno degli antichi rutuni, le grandi pale irrigatrici usate dai contadini prima dell’avvento delle pompe motorizzate (minuto 1h 09′).

Sebbene Fra’ Diavolo non sia sicuramente una pietra miliare del cinema italiano, costituisce un eccezionale documento audiovisivo della storia della nostra vallata, che vi proponiamo qui in versione integrale.

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